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Parrocchia San Biagio Ravecchia

ORARI SANTE MESSE

DOMENICA E FESTIVI ore 10.00
LUNEDì ore 17.30 (ore 17.00 recita del Santo Rosario)

VII Domenica del Tempo Pasquale

Carissimi, domenica prossima potremo celebrare di nuovo l’Eucarestia con la presenza dei fedeli, anche se con delle significative limitazioni decise dalle Autorità e dalla Diocesi, dovute alla necessità di evitare l’insorgere di un nuovo contagio.

Dopo il testo dell’omelia di questa domenica potrete leggere i punti salienti di queste istruzioni, così come noi le applicheremo domenica 31 maggio.

 

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Carissimi, il tempo tra l’Ascensione e la Pentecoste è il tempo dell’attesa dello Spirito Santo promesso da Gesù ai suoi, a noi, alla Chiesa e quindi a tutti quelli che lo riconoscono.

Il Vangelo di oggi ci fa partecipare all’ultima grande preghiera di Gesù al Padre prima della sua Passione e morte. Gesù si consegna al Padre dopo aver compiuto la sua missione e ci affida alla Paternità di Dio perché ci custodisca e ci raduni in unità.

“È giunta l’ora” dice Gesù: Ma quale ora? Quella della sua passione, morte e resurrezione, il culmine della sua obbedienza alla missione che il Padre gli ha affidato. Lì c’è la sua gloria.

Gesù vuol farci fare lo stesso percorso perché possiamo anche noi essere nella gloria, nella vita eterna.

Tante volte noi parliamo della vita eterna come di qualcosa che sta nel futuro, dopo … e a volte così “dopo” che i suoi contorni si sfumano, fino ad arrivare a volte ad un dubbioso “chissà se” …

Proprio le fatiche del presente, le difficoltà e la durezza della vita, l’impressione che Dio sia stato messo fuori dalla porta ( e quindi anche noi), sono descritte da S. Pietro nella sua lettera.   

Ebbene S. Pietro ci annuncia la sua certezza, che è anche la nostra: in questo tempo in cui noi siamo alle prese con contraddizioni di ogni tipo, con incertezze drammatiche, con l’evidenza della nostra fragilità, qualche volta anche con l’incomprensione o l’ostilità verso la fede, “lo Spirito del Signore riposa su di noi”!

Ciò che rende bella la vita non è il fatto che tutte le cose filano lisce, che non ci sono pericoli, che possiamo dominare tutto. In questi mesi abbiamo visto che non possiamo dominare un bel niente. Eppure ci sono tra noi molti che vivono con serenità e pace anche questi momenti, non perché al di sopra o esonerati dalla sofferenza e dalla paura, ma perché sono con il Signore. Lo sono nella preghiera e nella carità, nella sequela al cammino della Chiesa e nella testimonianza di una fede forte e semplice.

“Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato”: Ecco perché siamo forti nella tribolazione, perché Cristo ci ha affidati alla misericordia del Padre e nella certezza di questo continuiamo a camminare in mezzo alle vicende di questo mondo portando la speranza.

“Perché siano una cosa sola, come noi”: la prima lettura ci mostra questa unità tra gli Apostoli, i discepoli con Maria. Erano spesso perseguitati e in ogni caso oggetto di discussione e di contesa. Portavano una testimonianza nuova nel mondo e quindi a volte erano guardati con sospetto. Ma erano custoditi dal Padre e pronti a ricevere lo Spirito che avrebbe dato forza e perseveranza.

Soprattutto però “erano assidui e concordi nella preghiera” e in un altro punto degli Atti degli Apostoli si dice che “erano un cuor solo e un’anima sola”

Così si realizza la preghiera di Gesù al Padre.

Tra pochi giorni ricominceremo, con l’aiuto del Signore, a ritrovarci per l’Eucarestia. Non sia mai una cosa abitudinaria da riprendere con lo stesso passo di prima. Chiediamo al Signore Gesù che inviandoci il suo Spirito, ci renda più coscienti del fatto che apparteniamo a Dio, più desiderosi di incontrarlo e nella storia umana di tutti i giorni di stupirci per l’unità che la sua potenza realizza in noi e tra noi.

A presto, P. Paolo

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Parrocchia S. Biagio - Ravecchia

RIPRESA DELLE CELEBRAZIONI EUCARISTICHE CON I  FEDELI

 

Carissimi, in occasione della ripresa delle celebrazioni  in presenza dei fedeli, la Diocesi ha emanato delle norme affinchè in questa occasione vengano rispettate le prescrizioni per prevenire il contagio.  Ecco una sintesi con le più impostanti indicazioni.

 

INDICAZIONI   GENERALI

1)               Sino a nuovo avviso, tutti i fedeli continuano ad essere dispensati  dall’obbligo di soddisfare il precetto festivo.

2)               Rimane fortemente sconsigliato alle persone facenti parte dei gruppi a rischio di partecipare alle celebrazioni festive. (Se avete più di 65 anni e soffrite già di malattie preesistenti - UFFICIO FEDERALE DELLA SANITÀ PUBBLICA – UFSP)

3)               Tutti coloro che avvertono sintomi influenzali non partecipino alle celebrazioni

4)               A tutte queste persone si suggerisca la partecipazione alle Messe feriali, o a quelle trasmesse alla televisione e alla radio.

PRIMA DELLA CELEBRAZIONE

Seguire le indicazioni del servizio  d’ordine

LA MASCHERINA È OBBLIGATORIA

1)               L’accesso individuale sarà regolato da appositi incaricati, evitando assembramenti sul sagrato o alla porta della chiesa e garantendo il distanziamento necessario.

2)               All’ingresso i fedeli  sono  tenuti a  pulire le mani con un prodotto igienizzante.

È a disposizione un apposito distributore.

3)               L’accesso è limitato ad un numero di fedeli corrispondente a 1/3 della normale capienza. In ogni caso ogni persona deve disporre di 4mt2.

4)               Le coppie e le famiglie avranno  la possibilità di non applicare il distanziamento

5)               Quindi alla S. Messa domenicale potranno accedere non più di 60 persone.

Quindi potrebbe succedere che  non si possa entrare se il numero sarà completo.

DURANTE LA CELEBRAZIONE

1)               Tutti i sussidi (libretti dei canti, ecc..) siano tolti.

2)               La raccolta delle offerte si farà con apposite ceste all’uscita dalla chiesa.

3)               La distribuzione della Comunione avvenga con la massima prudenza, secondo le prescrizioni igieniche.

4)               I fedeli accedano alla comunione mantenendo la distanza  di 2 mt da chi li precede.

5)               I fedeli ricevano la Comunione sulla mano, non in bocca.

6)               Verranno date indicazioni precise durante la celebrazione.

 

DOPO LA CELEBRAZIONE

1)               I fedeli lascino la chiesa con ordine, secondo le indicazioni degli incaricati e le regole del distanziamento.

2)               I fedeli potranno deporre le loro offerte negli appositi cesti, uscendo di chiesa.

3)               Si faccia attenzione ai  raggruppamenti all’uscita dalla chiesa, osservando il distanziamento.

L’INGRESSO IN CHIESA SARÀ POSSIBILE DALLE ORE 9.45

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Invito al Rosario nel mese di MAGGIO


Venite a me voi tutti...

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